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La chiesa di San Costanzo ha una grande importanza storica, essendo stata fino al 1596 la sede del vescovato, istituito nell’isola verso la fine del X secolo dall’arcivescovo di Amalfi.
Si suppone che l’edificio si sia sovrapposto a due organismi religiosi precedenti: uno fu costruito dai Benedettini sulle reliquie del santo, che era stato eletto dagli abitanti protettore contro le scorrerie dei saraceni dopo essere arrivato a Capri nel VII secolo, in circostanze tuttora avvolte nella leggenda, l’altro fu realizzato quando venne istituito il vescovato.
Ha una forma bizantina a croce greca ed è coperta con volte a cupola.Le colonne interne sono state trovate nella villa marittima dell'Imperatore Tiberio a Palazzo a Mare. Nel 1990 ha subito un grosso restauro che ha messo in luce le strutture che nei secoli si sono aggiunte; così è possibile notare il pavimento romano in opus signinum ed un tratto del muro in laterizio del V secolo. Dedicata a San Costanzo, protettore dell'isola di Capri perpetua anche il culto della Madonna della Libera.
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